mercoledì 16 marzo 2011

Geographical Voodoo

se hai voglia di sognare, disse il nonno alla bambina
prendi quel libro, dietro la scopa di saggina
si chiama atlante,
è il nostro rifugio, un piccolo aiutante:
chiudi gli occhi punta il dito
e preparati a scappar più forte d'un bandito


se hai voglia di vendetta
disse la maga alla streghetta
non ti serve di tramar lezioni
o di mesciar strane pozioni
prendi uno spillo una bambolina l'atlante di agopuntura
e raccomandati solo di non esser troppo dura

venerdì 11 marzo 2011

Principe azzurro? No grazie!, preferisco un bel viaggio.

8 marzo, festa di abitudini.
c'è chi lo festeggia, chi non lo festeggia. chi dice che non lo festeggia ma poi è tra le prime file al night, e chi dice di averlo festeggiato e invece nasconde una realtà da Bridget Jones. chi accetta con un sorriso gli auguri, e chi risponde facendo arrossire il più acido tra gli yogurt.

la stampa e i media in generale quest'anno non hanno fatto grandi cose, o forse sono io che non c'ho fatto caso. però son fubba, e mi sono accorta dell'ennesimo sondaggio sulle donne del 2011. delle ennesime grandi domande nella banale speranza di dare una forma all'universo femminile [seppur con un campione di riferimento poco rappresentativo].
insomma: le donne stanno cambiando [ancora], le carrieriste di inizio secolo forse ora sono un po' più morbide, non vogliamo più diventare famose e non sogniamo più di uscire a cena con George Clooney, Brad Pitt o Johnny Depp [anche se forse un timido 2% sì].
ma tra i tanti blablabla, ce n'è uno che proprio m'ha preso:
le donne sognano molto di più una bella vacanza intorno al mondo che incontrare un potenziale partner.
signori e signore, la donna di oggi è stanca.
basta famiglia, basta amore, basta figli. il lavoro? la carriera? il successo? via via via!
ma via, nel vero senso della parola.

la lettura dei risultati del sondaggio ci dice che la donna di oggi ha voglia di partire per dare una scossa alla propria vita, così abitudinaria e così intimamente monotona: meglio l'avventura in lontani mari artici o in impervie foreste amazzoniche piuttosto che il solito tran-tran e il solito tram. sai mai poi che durante il viaggio esperienziale aitanti pescatori di salmoni o tatuati aborigeni con gonnellini si materializzino al pari di ciliegine sulla torta. e al diavolo il vicino di casa con il bel giardino e il cane di contorno.

tendenzialmente non sono molto d'accordo.

io sono una donna [e non una santa].
e sono stanca. taaaanto stanca.
e cavoli, se ho voglia di partire.
anche solo una settimanina a Taormina, tra le grasse attenzioni di siculi riconoscenti. o 9 giorni-7 notti all inclusive nel Grand Hotel di Zanzibar 5 stelle superior con spa e cucina biologica. o anche 3 giorni. sì, 3 giorni, di grande sonno. a Carate Urio, Varese, Los Angeles o Beirut. chissenefrega!
via, via, via.
via dalla leggerezza però, non verso la leggerezza.
via dagli schiamazzi, le conversazioni, i litigi, i diverbi, le spiegazioni, le giustificazioni, i tentennamenti, i complimenti, le vanità, le tentazioni, le lamentele, le nuvole grigie. via dalla confusione. dalle uscite occasionali, dai cedimenti, l'inaffidabilità, le silenziose pretese, i sensi di colpa, i ripensamenti.
via. per tornare. con in tasca qualche crocchetta per il cane del vicino.

certo, poi se non perdo la testa per il tizio dell'agenzia sarà solo perché avrò fatto tutto on-line.
..dio benedica la virtualità!

giovedì 24 febbraio 2011

Sexy Cenerentola



I desideri nascono dalle mancanze.
Tranne il sesso, quello è un evergreen.

martedì 25 gennaio 2011

domenica 23 gennaio 2011

30 sterline


era il 1990, e un sondaggio la indicò come la migliore canzone per fare l'amore.
io no, non l'avrei votata.
mi avrebbe distratta.

venerdì 7 gennaio 2011

Il tempo del Melo


C'era una volta, tanto tanto tempo fa, un signore con delle orecchie molto grosse che per tutta la sua esistenza visse sotto un susino [anche se non si sa bene dove morì].
Erano gli anni delle lotte mortali negli Stati Combattenti.
C'era chi passava i propri giorni cercando un posto sicuro tra le macerie dover poter trascorrere la notte, per poi svegliarsi al mattino e cercarne un altro per il buio successivo. C'era chi invece si armava di tutto punto e doveva stare attento a come sedersi per non farsi saltare in aria o spararsi addosso. E ancora, c'era chi preferiva starsene lontano, sotto un prugno, a guardare.
Non ha senso scappare, pensava. E' un esistere senza esistere.
Non ha senso uccidere, per difendersi o farsi valere. E' un [r]esistere contro l'esistere.
Non ha senso fare molte cose, quando tutto intorno c'è desolazione e malessere, perché qualsiasi cosa si scelga di fare, renderebbe la propria persona attiva in un quadro che a mente lucida si vorrebbe disconoscere.
Così, questo vecchio ragazzo, o venerabile Maestro [come venne chiamato più avanti] decise di non agire, per esistere.

La Medicina Tradizionale Cinese offre dei punti di vista interessanti a proposito del Wei-WuWei.
Dice che c'è il non agire del Cuore, o come lo chiamano loro, dell'Imperatore. Che non è un'inerzia, ma più semplicemente "la forza di consentire a ogni essere di crescere e svilupparsi secondo le leggi naturali insite in ciascuno e secondo il proprio personale itinerario, scoperto nella chiarezza e nella verità". Senza interferire, dunque. Liberi tutti, e vediamo veramente di che pasta siamo fatti.
E poi dice che c'è l'agire del Rene, che non ha nulla a che vedere con la forza del Cuore, ma anzi, con il suo contrario. La modalità del suo governo è la saggezza, che tutto lascia scorrere fluidamente, senza attaccamenti o opposizioni, secondo l'inclinazione del terreno. "Vuota di forma, così come è vuoto il cuore del saggio, in cui tutto passa e nulla si ferma".

Quindi quando tutto intorno fa schifo, quando accadono cose a cui non si vorrebbe credere, quando c'è qualcosa che fa male tanto, quando si rimane attoniti e non si sa più da che parte prendere, quando non si capisce il perché, quando ci si sente davvero disarmati. L'importante è non scappare. E soprattutto, non uccidere. Forse conviene scegliersi un bell'alberello, il più in alto possibile, e non-fare-nulla.

E farlo con il Cuore.
O con il Rene.